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D. 01/08/2003 n. 65

5. Clausole finali.

5.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti darà attuazione al punto 3 della presente delibera con le modalità stabilite dal Decreto interministeriale 20 marzo 2003, n. 5279, emanato ai sensi del menzionato

art. 13 della Legge n. 166/2002, e dalla delibera di questo Comitato n. 63/2003, meglio specificata in premessa.

5.2. Il citato Ministero provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato nell'odierna seduta. Provvederà inoltre a verificare che il progetto definitivo concernente l'intervento di cui sopra sia conforme alle prescrizioni riportate nell'allegato 1 della presente delibera. Roma, 1° agosto 2003 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 15 ottobre 2003 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 126 D.C.I.P.E. 1-08-2003 N. 65 – Linea C della metropolitana di Roma. Allegato 1 Prescrizioni Generali Si prescrive la costituzione di un gruppo di lavoro avente compiti di indirizzo, impulso e coordinamento nell'ambito della salvaguardia e valorizzazione dei beni archeologico-monumentali interessati dalla Linea. Si prescrive che in fase esecutiva vengano messe in atto tutte le più avanzate tecnologie attualmente disponibili affinchè possano essere recepite, ove tecnicamente possibile, tutte le indicazioni di dettaglio indicate nel parere della soprintendenza ai beni archeologici. Si prescrivono, nei successivi approfondimenti progettuali e secondo i criteri indicati nel progetto, specifici studi di simulazioni incendi per ogni posizione prevista di incendio del treno in galleria ed i piani di emergenza per ogni stazione, così articolati: interni alla stazione, la cui redazione, a cura dell'esercente, dovrà essere sottoposta all'approvazione preventiva dei vigili del fuoco e del comune di Roma e finale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; esterni alla stazione, per la cui redazione, a cura del comune di Roma, dovrà prevedersi la collaborazione attiva di tutte le strutture operative di intervento (VV.FF., soccorso sanitario, forze dell'ordine, protezione civile, ecc.). Nella redazione dei suddetti piani dovranno essere recepite le indicazioni che emergeranno dai piani di emergenza che si stanno predisponendo per la Linea A. Si prescrive per lo svolgimento della progettazione definitiva ed esecutiva di ottemperare alle prescrizioni del servizio geologico regionale. Si prescrive che nella successiva fase progettuale - definitiva per T2, T3 e T6 ed esecutiva per T4-5 - vengano riorganizzati gli impianti in corrispondenza delle banchine delle stazioni, in modo da consentire la predisposizione delle porte di banchina. Si prescrive che i progetti definitivi delle tratte T2, T3, T6/A e T7 siano congruenti con quelli delle tratte T4 e T5 già approvati. Prescrizioni specifiche per le tratte T2 e T3 Si prescrive che, tra gli obblighi a carico del con traente generale, i capitolati pre vedano la redazione di studi di interazione linea-monumenti, riguardanti anche: Foro di Cesare; Acquedotto Celimontano e Complesso di S. Stefano Rotondo. Si prescrive che le successive fasi progettuali tengano conto delle indicazioni, già delineate e valutate nell'elaborato «Istruttoria pareri sul progetto preliminare

- LCSIA 2 PG IL 006 A» facente parte del progetto preliminare, relative alle diverse dislocazioni di alcune uscite, nelle tratte T2 e T3, delle stazioni S. Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e Venezia. Si prescrive che il monitoraggio sulle attività previste dal «Programma delle attività riguardanti il patrimonio monumentale» sia continuo, per dare risposte efficaci sull'effettiva azione di protezione e tutela delle singole emergenze monumentali e che tale attività sia affidata alla sorveglianza specifica dei tecnici nominati della stessa Soprintendenza per i beni architettonici. Si prescrive l'approfondimento degli studi sulle opere di attraversamento del Tevere secondo l'approccio metodologico indicato nel progetto preliminare. Si prescrive il prolungamento sino agli uffici giudiziari, al di là di Piazzale Clodio, del percorso sotterraneo, già previsto per il collegamento della stazione con il piazzale, dotandolo di sistemi antiscippo ed antistupro. Si prescrive di verificare, nel corso della redazione del progetto definitivo, la possibilità di inserire scale fisse al posto di scale mobili in alcuni percorsi di entrata/uscita nelle stazioni delle tratte centrali. Si prescrive la redazione di studi specialistici per verificare l'efficacia dei sistemi di ventilazione nelle tratte centrali. D.C.I.P.E. 1-08-2003 N. 65 – Linea C della metropolitana di Roma. Allegato 2 Prescrizioni specifiche per le tratte T6/a e T7 Si prescrive di ottimizzare l'interconnessione di Torrenova nell'ambito della redazione del progetto preliminare di adeguamento a linea metro della tratta T7, tenendo conto della priorità data a questa tratta rispetto alla deviazione per Tor Vergata. Si prescrive nella redazione del progetto preliminare per l'adeguamento a linea metro della tratta T7 e del deposito-officina di Graniti la ricerca di idonei interventi, che vanno dalla modifica della livelletta all'adozione di strutture fonoassorbenti, che riqualifichino l'arredo urbano, al fine di evitare la separazione della continuità territoriale, e la realizzazione di barriere antirumore, tali da impedire la continuità visiva degli abitanti contermini e determinare il confinamento della viabilità parallela. Si prescrive che il progetto preliminare per l'adeguamento a linea metro della tratta T7 preveda una specifica e completa valutazione in merito alla densità delle stazioni.

 

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